lunedì 5 marzo 2012

INQUINAMENTO IN MARE, BASTA CON I MISTERI!


Continuano i misteri del mare livornese. A parte la grande incognita del rigassificatore, con una commissione internazionale talmente brava ad individuare i difetti del progetto (che nessun altro aveva visto) da essere esclusa da tutte le successive valutazioni tecniche, dopo i bidoni tossici finiti in mare e di cui ancora sappiamo ben poco, adesso è arrivata una serie di chiazze bianche a spiaggiarsi proprio e ancora davanti a Livorno.

Chi se ne importa di quanto siano veloci Capitaneria e Comune a telefonarsi e inviarsi i fax quando ormai il danno è fatto, cioè le sostanze sono arrivate a riva? Quello che va chiarito subito e una volta per tutte è perché nessuno si muove per rimuovere la paraffina, o quello che è, prima che arrivi a costa, quando cioè ormai l'impatto ambientale è molto più grave, più difficile da bonificare, più costoso e le cui spese finiscono per legge a carico del Comune (invece che ad altri enti), che deve così inevitabilmente togliere risorse ad altri servizi.

Insomma, di che si tratta? Chi di dovere non ha soldi, non ha uomini, non ha mezzi o cosa? Lo si dica chiaramente, perché una soluzione che preveda la semplice osservazione di queste chiazze nel loro placido viaggio verso la terrazza Mascagni, aspettando che sia il Comune a sbrigarsela come può, non è accettabile e va denunciata con forza.

Capitolo a parte, ma di fondamentale importanza, quello riguardante la prevenzione e la repressione: come mai continuano ad apparire improvvisamente queste sostanze in mare? Qualcosa le avrà rilasciate, perciò vanno individuate le responsabilità ed intensificati i controlli, perché le cosiddette autorità competenti non stanno lì dove sono solo per smistare fax e telefonate quando ormai la frittata è fatta.


Andrea Romano - Presidente commissione ambiente del Comune di Livorno






venerdì 2 marzo 2012

NASCE IL CIRCOLO AZIENDALE IDV ALL'INTERNO DEL COMUNE DI LIVORNO


Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione del neonato circolo aziendale dell'Italia dei Valori, formato dai dipendenti dell'Amministrazione Comunale di Livorno iscritti al partito.

Roberto Rizzo e Gabriele Antinori, rispettivamente responsabile regionale e provinciale del Dipartimento Lavoro e Welfare dell'IDV, hanno ricordato come l'IDV abbia incentrato da tempo gran parte della propria azione politica proprio sui temi della difesa del lavoro e dei diritti ad esso connessi. 

"Abbiamo costruito un patrimonio di credibilità tra i lavoratori - dice Rizzo - occupandoci costantemente dei loro problemi, basta ricordare le decine di crisi aziendali che il nostro dipartimento ha seguito in Toscana negli ultimi mesi, a partire dall'acciaieria di Piombino".

Antinori si sofferma sulle battaglie dell'IDV a livello nazionale: "concentrare il dibattito sull'art. 18 è strumentale all'attacco frontale contro i diritti dei lavoratori, perché se eliminiamo le tutele contro il licenziamento ingiustificato ogni dipendente avrà paura di rivendicare qualsiasi altro diritto, per non rischiare di rimanere a casa da un giorno all'altro".

Andrea Romano, capogruppo dell'IDV proprio nel Comune di Livorno, spiega: "il circolo aziendale è un potente strumento del partito per radicarsi all'interno dei luoghi di lavoro, per cogliere approfonditamente ogni problema e trasformarlo in azione politica. In particolare, i dipendenti del Comune sono al tempo stesso lavoratori che difendono i propri diritti, militanti di partito che coniugano le linee programmatiche dell'IDV con la realtà in cui operano e cittadini interessati a creare le premesse per servizi pubblici che funzionino".

Infine la responsabile del circolo, Valeria Citti: "la struttura è appena nata ma siamo già una ventina, distribuiti tra polizia municipale e impiegati amministrativi di vari uffici. Abbiamo intenzione di occuparci costantemente delle decisioni che la politica deve prendere riguardo l'organizzazione della macchina amministrativa e dei servizi al cittadino, perché nessuno più di noi è interessato a risolvere le criticità ormai consolidate indicando, da addetti ai lavori, le soluzioni concrete per raggiungere obiettivi di interesse generale".




VIABILITA', IDV: RESPINGIAMO LE CRITICHE, AVANTI CON IL PROGRAMMA ELETTORALE


Non riusciamo davvero a capire le accuse che ci piovono addosso per la nostra astensione sulla variante Gran Guardia: abbiamo appoggiato la richiesta del PD di anticipare la votazione per far marciare speditamente il programma dell'Amministrazione, rivendicando il diritto della maggioranza di non farsi impantanare dalle opposizioni che chiedono un finto dialogo solo per dilazionare nel tempo le decisioni. Tuttavia abbiamo anche chiesto, per lo stesso identico motivo, di rendere ufficiale la dichiarazione di uno stanziamento sicuro in bilancio per il progetto via Grande e di smentire una manovra per recuperare i posti auto a rotazione eliminati da quella strada spostandoli, tutti o quasi, nell'ex-Moderno, distante pochi metri e in piena ZTL.

Sul primo aspetto siamo stati rassicurati, sui parcheggi invece la posizione dell'Amministrazione è stata quella di rinviare una decisione tutta politica al parere degli uffici. Perciò è arrivata l'astensione, ovviamente anche sull'immediata esecutività, che deve essere garantita da chi vota a favore, non da chi aspetta un chiarimento: il PD ha 22 consiglieri (servivano 21 voti) ma non tutti erano presenti, quindi non si cerchino responsabilità altrove.

Nel frattempo, le notizie riguardanti il raddoppio degli incidenti in via Grande e l'aumento vertiginoso delle allergie dovute all'inquinamento atmosferico non fanno che confermare la necessità di procedere a spron battuto verso un veloce e concreto alleggerimento del traffico in centro, senza spostare i parcheggi da una strada all'altra ma sostenendo le proposte dell'Amministrazione che siano graduali ma anche incisive, seguendo le linee del programma elettorale del Sindaco e della maggioranza.


Benedetto Tuci - Coordinatore Provinciale IDV

Andrea Romano - Capogruppo IDV Livorno

Lorenzo Del Lucchese - Consigliere IDV LIvorno






giovedì 1 marzo 2012

VIA ALLA RACCOLTA FIRME PER IL DIRITTO ALLO STUDIO. FIRMA ANCHE TU L'APPELLO!

Valerio D'Aulia
I Giovani IdV di Livorno hanno dato il via alla raccolta firme per il Diritto allo Studio. Diritto, che rischia sempre più di scomparire a causa degli innumerevoli tagli adoperati dal Governo.
Quest'anno risultano 600mln in meno per le borse di studio. Quindi, soldi mancanti per gli studenti bisognosi e meritevoli che non potranno accedervi. E con la crisi che c'è e che già grava sulle famiglie, la situazione si fa sempre più difficile.
Sappiamo che questo è solo uno dei problemi che colpisce il nostro Paese. Ma la cosa che ci dà fastidio (e che lanciamo come provocazione al Governo) è quella che si continui a comprare Cacciabombardieri e altri mezzi per una cifra uguale o superiore ai 600mln mancanti.
Invece di investire per una guerra che ormai è diventata un peso eccessivo per la Nazione, perchè non si pensa ad investire tutti quei milioni, anzi mi correggo miliardi, per necessità urgenti al nostro bel Paese!?

Se vuoi firmare anche tu, contattami: valeriodauria92@gmail.com

Valerio D'Auria
Referente Prov. IdV Giovani Livorno

mercoledì 29 febbraio 2012

PROGETTO SU FORTEZZA NUOVA DI ITALIA DEI VALORI

Lorenzo Del Lucchese
Un'altra proposta prevista dal nostro progetto,è atta a tutelare e valorizzare la nostra storia,cultura e arte,tramite la riapertura della Fortezza Nuova. Questa costruzione simbolo di Livorno,è sempre stata indissolubilmente legata alla storia della nostra città,fin dal lontano 1604,anno in cui essa fu terminata di costruire. Ad oggi si trova in uno stato di quasi totale abbandono,i costi troppo esosi per la sicurezza e per il mantenimento ,hanno portato l'amministrazione a chiuderla al pubblico.
Questo non può che provocare tristezza per un luogo tanto importante,abbandonato così impunemente.
Per questo a nostro avviso è necessario che la Fortezza torni a vivere,ed oggi più di ieri torni ad essere il cuore pulsante della città. Fino a quando non è stata chiusa,la fortezza non aveva alcun fonte d'entrata,e per ciò gravava pesantemente sul bilancio del comune.
Noi pensiamo che come nelle grandi città(vedesi la non lontana Firenze,con la fortezza da Basso),sia possibile conciliare la tradizione rappresentata dalla struttura stessa con altri scopi,come ad esempio quello sociale e quello turistico.
Ed è proprio su queste due direttrici,che la nostra proposta si articola.
Per quanto alcuni la potrebbero trovare irrealizzabile e fantasiosa,questa proposta è concreta e lungimirante ,si basa essenzialmente sulla creazione di un agenzia che gestisca e sfrutti le potenzialità della Fortezza,i compiti di tale agenzia sarebbero svariati,fra i ruoli fondamentali quelli di valutare a chi affidare le concessioni dei vari spazi e quali parteners scegliersi.
A quel punto sarebbe possibile trasformare la Fortezza Nuova in un centro polifunzionale immerso nel verde(formula molto richiesta,non dissimile dai Giardini di Tivoli a Copenaghen).
Come sopra detto,le due funzioni su cui questo nostro progetto si poggia sono quella sociale e quella turistica.
La fortezza potrebbe diventare per i cittadini Livornesi e non,luogo di aggregazione,confronto e fabbrica di cultura. In che modo?
Allestendo spazi per gli artisti cittadini,si potrebbe pensare di adibire una delle spaziose gallerie come esposizione permanente delle opere degli artisti labronici che ne facciano richiesta,inoltre dato gli ingenti spazi si potrebbe pensare di assegnare ad ogni artista un piccolo spazio da usare come laboratorio. L'esposizione permanente di tali opere sarebbe un richiamo per coloro che sono interessati all'arte o per chiunque intenda godersi una passeggiata nella fortezza.
Guardando al futuro, sarebbe un ottima idea allestire una scuola d'arte all'interno della fortezza,magari operando in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti a Carrara. Si avrebbe così una frequente formazione di artisti,sempre più motivati ,sapendo che le proprie opere vengono costantemente messe in mostra. A tal punto non sarebbe impensabile organizzare Premi Artistici (che negli anni acquisirebbero prestigio a livello nazionale) .
Ma gli spazi concessi agli artisti non riguarderebbero solo pittori e scultori,ma anche i gruppi musicali e i teatranti.
Nel primo caso sarebbe idoneo assegnare anche ai gruppi uno spazio necessario ad esercitarci e crescere artisticamente. Cioè sarebbe da individuare in alcune delle molte cantine presenti in Fortezza. Inoltre si renderebbe necessario allestire uno o più palchi,sparsi per la fortezza,allo scopo di dare spazio ai giovani gruppi,oltre che comunque rendersi utili per qualsiasi altra iniziativa,come del resto anche per l'esibizioni di commedie teatrali.Ma l'idea potrebbe ulteriormente ramificarsi,ad esempio costruendo un gazebo dove far esibire i gruppi corali,che in città sono sempre in cerca di spazio. Nella Fortezza Nuova troverebbe spazio anche cinema all'aperto,ideale per le calda giornate estive e uno spazio destinato al museo del Palio e delle Voga,spazio già richiesto dal Comitato del Palio e che valorizzerebbe un aspetto importante della nostra cultura.
Come vedete tutto il progetto si basa su una serie di sinergie volte alla crescita comune,del cittadino e della Fortezza Nuova.
La proposta non si ferma qua e prevede,l'allestimento di spazi ristoro e comunque altri esercizi commerciai disseminati per tutto l'area del forte. La nascita di Pub,Ristoranti e Bar farebbe si di chiamare altra gente,inoltre il comune beneficerebbe dei canoni di affitto. Qualora fosse necessario altro spazio,niente vieterebbe di allestire chiatte mobili dove collocare tavoli e punti ristoro.
Tutto questo deve essere fatto senza intaccare minimamente la storica architettura della fortezza,e quindi sarebbe possibile tramite pannelli di cartongesso o di qualsiasi materiale facilmente rimovibile.
Ma anche ad altri usi si può destinare la fortezza,come all'organizzazione di mercati etnici e non,o all'organizzazione di fiere e mostre,così da renderla animata tutto l'anno ad ogni ora.
Ed ancora ,sarebbe interessante organizzarvi uno spazio per i più piccoli,con giochi e una ludoteca,una biblioteca per gli studenti. Le possibilità sono infinite,e tutto si potrebbe conciliare con l'impegno di cooperative e associazioni.
Queste potrebbero assicurare servizi,come quello di sicurezza o di giardinaggio e botanica(magari allestendo anche un piccolo giardino botanico) e lo potrebbero fare servendosi delle vigente leggi sui lavori socialmente utili. Inoltre si potrebbe allestire anche un picchetto militare,così che la domenica si spari nuovamente con il cannone per annunciare il mezzogiorno,come tradizione vuole.
Tutto questo sarebbe possibile tramite una fitta rete di collaborazioni,tramite l'associazionismo e ovviamente con i proventi degli affitti degli esercenti,con i finanziamenti previsti per scopi sociali e occupazionali( perchè questa proposta creerebbe molti posti di lavoro) e con la collaborazione anche con vari sponsor.
Questa nuova Fortezza Nuova(scusate il gioco di parole),oltre a creare occupazione ,oltre ad avere un notevole scopo culturale e di aggregazione,farebbe da richiamo al traffico turistico di Livorno,oltre ovviamente a valorizzare il nostro centro città,con un costante traffico di visitatori si renderebbe una zona come Piazza della Repubblica assai più sicura. Chissà inoltre,se dando vita a questo progetto si riuscisse ad innescare una reazione a catena che porti come ultimo risultato nuovi imprenditori a investire sulla città,sul turismo e su molto altro ancora.

Una prirorità per il momento rimasta inascoltata: riaprire la Fortezza Nuova!

Lorenzo Del Lucchese
In questi mesi si è spesso discusso, anche in sede istituzionale, della condizione in cui versa la struttura storica della Fortezza Nuova. In prima persona mi sono speso affinchè tutta la VII Commissione Consiliare visitasse la struttura per rendersi conto maggiormente di quelle che sono le eventuali criticità. In quella occasione, e non solo in quella, mi sono reso conto che, salvo alcune aree relativamente ristrette per le quali servono degli investimenti per la messa in sicurezza, una buona parte della struttura potrebbe essere aperta fin da subito. Per questo, anche in rappresentanza della mia forza politica, ho presentato alcune proposte per l'utilizzo di quella struttura e di tutta quell'area, così preziosa per tutta la città. Uno spazio utilissimo sia come risorsa per i cittadini livornesi, sia nell'ottica di rilanciare significativamente il turismo in città. Con l'apertura ai turisti si riuscirebbe anche a reperire maggiori risorse economiche che consentirebbero di mettere in sicurezza quelle parti che, per ora, sono off-limits, in modo da garantire un'apertura totale della struttura. Queste proposte le ho presentate non solo pubblicamente, tramite tutti gli organi di informazione, ma anche alla Commissione durante la seduta che si è occupata del tema. Tutto questo, almeno per il momento, è rimasto fortemente inascoltato. La domanda che mi faccio è: perchè? Magari ci saranno anche delle legittime motivazioni, ma presentare delle proposte e vedere che queste cadono nel vuoto è qualcosa di terribilmente frustrante e, lasciatemelo dire, pure un pò irrituale. Per quanto mi riguarda combatterò in prima fila affinchè questa struttura sia aperta il prima possibile perchè un gioiello di quel genere non finisca nel dimenticatoio come le mie proposte. Lo devo ai cittadini che ho l'onere e l'onore di rappresentare.

Lorenzo Del Lucchese
Consigliere Comunale Italia dei Valori

lunedì 27 febbraio 2012

BOCCIATA LA PROPOSTA IN COMMISSIONE: VEDIAMO CHI TIENE DAVVERO ALLA GOVERNABILITA' DEL CONSIGLIO!!

Lorenzo Del Lucchese
Nella I Commissione Consiliare, durante la seduta di venerdì pomeriggio, è stata discussa e votata una mia proposta di delibera, firmata anche dal collega Romano, per modificare il Regolamento del Consiglio Comunale di Livorno, aggiungendo un comma (esattamente il 7bis) all'art.66, relativo ai poteri del Presidente. In sostanza si tratta di far seguire poche righe con le quali si consente al Presidente di sospendere per le tre sedute successive quel consigliere che reiteri il comportamento ex art.67 (in sostanza colui o colei che non si limita ad "esprimere apprezzamenti, critiche, rilievi e censure" riguardanti "atteggiamenti, opinioni o comportamenti politico-amministrativi").
Il risultato è stato un voto contrario da parte di praticamente tutta la Commissione, escluso il sottoscritto, con motivazioni veramente fantasiose, specialmente da parte di qualcuno.
La cosa che più mi è dispiaciuto è che a bocciare questa mia proposta siano stati membri della mia maggioranza, soggetti che per primi si sono resi protagonisti di comportamenti poco consoni all'istituzione che abbiamo l'onere e l'onore di rappresentare. Sono state fatte battute, senza riuscire ad entrare nel merito, senza giustificare le motivazioni del voto contrario, anche perchè tutto sommato pure il parere degli uffici che ci è stato consegnato non era assolutamente contrario.
A seguito degli attacchi subiti dal consigliere Romano nel 2010 presentai questa proposta di delibera, proprio nell'ottica di porre fine agli attacchi personali e agli atteggiamenti provocatori e poco consoni, che si sono protratti fino a poco tempo fa, anche nell'ottica della mia funzione di Vice-Presidente. Si vede che l'ingovernabilità dell'Assemblea non fa poi così dispiacere a qualcuno.

Lorenzo Del Lucchese
Consigliere Comunale Italia dei Valori Livorno